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Come creare un QR code (fatto bene): la guida completa

Creare un QR code è un minuto: sceglierlo giusto è quello che fa la differenza tra un codice che converte e uno che nessuno riesce a inquadrare. Questa è la checklist che usiamo noi.

1. Parti dall'intento, non dal codice

Un QR fa una cosa sola. Chat WhatsApp, menu, recensione, contatto in rubrica: ogni intento ha il suo formato e il suo tool dedicato. Due obiettivi = due QR.

2. Le dimensioni di stampa

La regola dei 10: il QR va letto da una distanza fino a 10 volte il suo lato. Su un tavolo (30 cm) bastano 3 cm; su una vetrina (1 metro) servono 10 cm; su un cartellone i conti falli in metri. E lascia sempre il bordo bianco attorno: fa parte del codice.

3. Contrasto e colori

Scuro su chiaro, sempre: il nero su bianco è imbattibile, un colore scuro del brand va bene, il bianco su nero e i toni pastello sono il modo migliore per un QR che non legge nessuno.

4. Il logo

Si può mettere, entro il 20-25% dell'area e con la correzione d'errore alta: il nostro tool col logo imposta tutto da solo.

5. Prova prima di stampare

Inquadra il codice da tre telefoni diversi, in luce vera, alla distanza vera. Trenta secondi che salvano ristampe intere.

Domande frequenti

Che formato scarico per la tipografia?
Il PNG a 2000 px di questo sito va bene per quasi tutto; per stampe molto grandi chiedi alla tipografia se preferisce il vettoriale e generano loro dal contenuto.
I QR code scadono?
Il codice in sé mai. Scade quello a cui punta: link morti, PDF spostati, numeri cambiati. È il motivo per cui esistono i QR dinamici.
Quanti dati ci stanno dentro?
Fino a qualche migliaio di caratteri, ma più dati = codice più denso e difficile da leggere. Sotto i 300 caratteri si vive bene.

Prova gli strumenti

Il QR gratis è per sempre. Quello dinamico è per lavoro.

Modifichi la destinazione dopo la stampa, vedi quante scansioni fa, e il codice resta tuo.

Scopri il QR dinamico